Chi sono?

Anna Maglioni,

abito e lavoro a Torino.

Dal 1999 sono insegnante di Arte ed Immagine.

Prima di quella data ho fatto un po’ di tutto: l’illustratore, il pubblicitario, il pittore… l’archivista per uno scultore famoso. Ho anche curato la stesura e l’edizione di un libro di ‘Arte’ assieme ad un mio ex Docente dell’università.

Per poter insegnare nella scuola statale, oltre ad avere i titoli di studio richiesti, ho superato un pubblico concorso.

Dopo aver prestato servizio nella Scuola secondaria di secondo grado (Liceo) e nella scuola di un Istituto penitenziario per adulti (carcere), ho scelto la Scuola Media statale (secondaria di primo grado) come luogo privilegiato per svolgere il compito di docente ed educatore.

Provo a farlo meglio che posso…

 

Che tipo di preparazione ho?

Fin da bambina disegnavo di continuo e mi perdevo ad osservare le riproduzioni dei quadri famosi.

Appena ho potuto ho seguito una formazione artistica, Liceo prima e Accademia di Belle Arti poi.

Ho frequentato numerosi stages Calligrafici in Italia. Poi ho soggiornato a Tolosa, in Francia presso l’atelier di Bernard Arin dove non ho appreso il francese ma ho acquisito l’arte della Calligrafia, antica e moderna.

Qualche anno fa ho sentito la necessità di imparare ad utilizzare l’arte per aiutare me stessa e gli altri a ‘stare meglio’ e così ho frequentato alcuni corsi di Arteterapia.

Li ho trovati così belli ed utili che ho deciso di continuare a studiare ancora un po’ e nel 2014 ho conseguito il titolo di Master post universitario in Arti-terapie.

Durante il Master ho frequentato i corsi di Psicologia, Pedagogia, Mediazione dei conflitti, Medicina, Informatica, Storia dell’Arte contemporanea, … per imparare ad utilizzare le tecniche artistiche al fine di migliorare il benessere delle persone che decidono di farsi aiutare da me.

Ho svolto il tirocinio del Master all’interno di una scuola Media statale ma ho avuto anche la fortuna di prestare le mie competenze in Arteterapia non solo ad adolescenti ma anche adulti in una casa di riposo.

Nel tempo, anche l’Informatica mi ha appassionato e nel 2011 ho deciso di mettere quel poco che sapevo a disposizione dei miei allievi, creando questo sito e girando con loro numerosi filmati per documentare le attività svolte a scuola e in laboratorio.

Grazie ai corsi messi a disposizione dalla scuola per gli insegnanti ho seguito corsi per l’utilizzo della L.I.M. e sulla Scuola digitale. In particolare mi è molto utile a livello personale e per i miei alunni il corso su I rischi del mondo digitale (cioè tutti i pericoli che si corrono nell’uso del computer e dei ‘social’ o anche solo del ‘telefonino’, quando non si è abbastanza informati).

Per un certo numero di anni sono stata insegnante di Sostegno e, per comprendere meglio i ragazzini che mi venivano affidati, ho frequentato corsi su argomenti precisi, come:

l’Integrazione degli alunni disabili (cioè come aiutare gli alunni diversamente abili a stare con tutti all’interno della classe ed aiutare anche i compagni a stare volentieri con loro e a non escluderli).

Il Bullismo ed il cyberbullismo.

L’uso dell’Apprendimento cooperativo con i ragazzi difficili (un metodo per imparare gli argomenti proposti in piccoli gruppi anziché da soli).

Mano a mano che si presentavano delle difficoltà con i miei piccoli amici, mi sono aggiornata anche sull’Autismo; i deficit da DDAI (iperattività); il rapporto tra Scuola e Malattia mentale; e, presso il Centro Studi “Hansel e Gretel”, ho seguito un corso sugli abusi e i maltrattamenti a danno dei minori.

 

Cosa faccio?

Vivo con mio marito Andrea che insegna al Liceo artistico e con due cagnoline, Ruggiera (Ruggi) e Emmegì (Emme).

Mi piacciono tutti gli animali e trovo la natura meravigliosa e sorprendente.

Disegno e dipingo.

Da molti anni ho capito che il mondo delle mostre e dei concorsi di pittura non fa per me.

Amo passare del tempo con i bambini, con gli anziani e con tutte le persone un po’ speciali.

Mi piace studiare ed imparare sempre cose nuove: molto tempo fa sono stata una alunna anch’io ed oggi, benché stia dall’altra parte della cattedra e purtroppo ho l’età per farlo, continuo a coltivare la curiosità di quand’ero ragazzina.